Viaggiare e cambiare posti conferisce nuovo vigore alla mente.
(Lucio Anneo Seneca)
Vero o falso? Se per vero intendiamo funzionante, l’acqua scorre sotterranea e non è mai passata sopra le arcate come in origine. Se ci chiediamo quando sia stato costruito, non è certamente di epoca romana ma durante il diciottesimo secolo. Ecco la storia che ci ha incuriosito.
Il primo aspetto curioso che ho voluto soddisfare è stato quello di vedere da vicino e toccare con mano i pilastri di un vero acquedotto in pietre e mattoni, come ne troviamo diversi in Europa grazie all’espansione del famoso Impero Romano, che un po’ ovunque ha lasciato queste formidabili testimonianze architettoniche quasi indistruttibili.
Decisa la destinazione per andare a trovare amici, la scelta del camper è stata fatta per evitare un pernottamento forzato un pò oneroso, regalando ad entrambe le famiglie, lo spazio e il tempo per ritirarsi nei momenti di riposo.
Giuseppe, uno dei nostri amici mi ha subito chiarito che in questo caso ci troviamo davanti ad una ricostruzione recente.
Ecco estratti da Wikipedia della esistenza di questo acquedotto.
L’acquedotto Lorenzo Nottolini è un acquedotto di stile neoclassico situato a Lucca e realizzato dall’architetto lucchese Lorenzo Nottolini.
In epoca romana esistette forse a Lucca un acquedotto sotterraneo, che partendo dalla zona di Moriano alimentava alcune fontane all’interno delle mura lucchesi. Col passare del tempo tali fonti andarono perdute. Per secoli la città di Lucca si servì dei pozzi[1].
Nel periodo illuminista si fece strada la convinzione di dover costruire, per motivi di igiene, un acquedotto. Nel 1732, Giuseppe Natalini fece uno studio per attingere l’acqua da Badia di Cantignano ma, nel 1763 fu deciso di prelevarla dai monti sovrastanti Guamo[1]. I lavori però non presero mai realmente il via.
Solo nel 1822, Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, deliberò la costruzione dell’acquedotto investendo di tale compito il regio architetto Lorenzo Nottolini[1]. I lavori iniziarono nel 1823 e durarono sino al 1833 a causa di alcune interruzioni.
Oggi l’acquedotto è ancora architettonicamente integro (salvo nel tratto attraversato dall’autostrada A11), ma non è più utilizzato come mezzo di approvvigionamento idrico. La sua attuale salvaguardia è a scopo monumentale.
Purtroppo non abbiamo avuto sufficiente tempo per visitare entrambi lati al culmine dei quali sono stati realizzati dei tempietti. la mia voglia di tenere traccia di questa breve passeggiata nella natura che si trova a circa 10 minuti a piedi dalle mura esterne del centro storico di Lucca, mi ha dato l’opportunità di fermarmi e con la mia modesta capacità artistica realizzare a penna veloci schizzi dei luoghi in cui mi trovavo.
Durante le brevi soste, ho incontrato e scambiato parole con persone molto diverse fra loro, che come me approfittavano della bella giornata per passeggiare e portare fuori i loro animali o per dedicarsi ad altre attività all’aperto.