Uso semplice del camper

Ci siamo passati noi e sarà così per tanti altri: usare il camper solo per viaggiare e dormire e niente più, si può fare!

Il giorno stesso nel quale abbiamo acquistato il camper, siamo stati spettatori in piedi di una lezione d’uso sul veicolo e le sue dotazioni di bordo, veloce disordinata e incompleta; o almeno così è stata la nostra percezione. Il proprietario si muoveva da un lato all’altro nel corridoio centrale, indicando gli elettrodomestici in basso per poi aprire e chiudere gli sportelli e i ripiani in alto; la persona che cercava di fare del suo meglio per renderci la vita di bordo facile, ci ha solo trasmesso una grande quantità di informazioni senza che riuscissimo a memorizzare granché.

il pannello elettrico

Una volta tornati a casa ed entrati in pieno possesso del mezzo, ci siamo resi conto delle numerose competenze per usare gli elettrodomestici, allestire i letti, accendere le luci, usare i servizi igienici, molto simili ad una normale abitazione, ma non uguali! In aggiunta, nessuno di noi aveva mai sperimentato questi veicoli e le diverse modalità come accendere il gas, la stufa il boiler e il climatizzatore spiegati con apparente semplicità non riuscivamo proprio a farli funzionare. Abbiamo cercato di imparare a distanza con numerose telefonate fra noi e il venditore per essere guidati passo passo, per il corretto funzionamento. Alcune di queste operazioni continuavano a non essere funzionanti, altre sì.

Avvicinandosi il nostro primo viaggio di un week end lungo, senza aver avuto molto tempo per rimettere in funzione elettrodomestici e apparecchiature, abbiamo deciso di semplificarci la vita, scegliendo di usare il camper solo per dormire a bordo e viaggiarci. Potremmo dire un uso minimalista, molto simile ad una avventura in auto o furgoncino non attrezzato, quando si sceglie di dormirci per risparmiare i soldi del pernottamento, durante un viaggio lungo. Così abbiamo fatto. Un pò di musica su cd da ascoltare in viaggio, alcune soste per snack e rifornimenti, abbigliamento un pò misto per affrontare condizioni meteo differenti e una volta arrivati a destinazione vicini alla Reggia di Caserta, l’ingresso in una piazzola di sosta abbastanza affollata.

Per cena, siamo riusciti a mangiare ottime pizze con prodotti locali, ordinata per telefono nella piazzola e ricevute fumanti all’ora prestabilita al cancello di ingresso. La pioggia scrosciante e battente sul tetto della nostra casetta mobile, ha contribuito a farci sentire soddisfatti anche senza uscite dopo cena.

La mattina seguente, considerate le scarse conoscenze del veicolo, ci siamo concessi un caffè dalla nostra moka di casa, fumante e familiare. Che dire, le giornate successive si sono alternate e abbiamo preferito non azzardare l’uso di pulsanti o elettrodomestici ancora un pò sconosciuti.

la colazione

Così è andata e l’esperienza minimalista ci ha comunque regalato soddisfazione e voglia di approfondire. Da quel momento, grazie al tempo libero a disposizione e numerose altre telefonate, siamo riusciti a rimettere in funzione tutte le potenzialità del mezzo anche grazie a indispensabili interventi di pulizia e manutenzione, non a costo zero.

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